Palazzo Pallavicini, Bologna; dal 3 ottobre 2026 al 17 gennaio 2027
Le sale di Palazzo Pallavicini ti aspettano per la nuova grande mostra "Un capolavoro di giornata", a cura di Francesca Sinigaglia e prodotta da Vertigo Syndrome.
Il percorso espositivo si pone l'obiettivo di conoscere la quotidianità dell'Ottocento attraverso l'approfondimento di una giornata, rappresentata cronologicamente tramite i dipinti dei grandi maestri del secolo. Vuole realizzare un'esperienza visiva e sensoriale, per evocare i momenti del quotidiano, per capire davvero la società e le abitudini dell'Ottocento attraverso la pittura. Il visitatore apprende vivendo: usi e costumi del tempo, nell'arco dello scorrere delle ore.
La giornata, composta da 24 ore, è strutturata in gruppi di due ore ciascuno. Si parte alle sei del mattino, quando la luce del giorno inizia il suo corso, e ogni due ore si arriva alla notte. La mostra è composta dunque da dodici sezioni, ognuna rappresenta due ore della giornata.
Dalla metà dell'Ottocento, gli artisti smisero di dipingere dei e battaglie. Uscirono dalle Accademie. Si interessarono al vero, documentarono la quotidianità: la luce del mattino su un campo arato, il brulichio della vita in città, il buio ambiguo di una notte di città. In quel secolo straordinario, anche un singolo istante divenne degno di essere fissato sulla tela per sempre. Era la strada che poi condusse alla fotografia del vero.
La mostra è strutturata in dodici sezioni, ciascuna dedicata a un arco di due ore: sei diurne, sei notturne. L'alba come apertura, la notte come sigillo. In mezzo, una giornata intera.
La mostra affianca ai dipinti, selezionati tra i massimi capolavori del realismo europeo, suoni, luci e profumi d'epoca. Le ore scorrono anche nell'aria: i profumi del mattino, il calore del mezzogiorno, il buio umido della notte. La colonna sonora è fatta di musiche e poesie del tempo: D'Annunzio saluta la mattina, i versi di Leopardi accompagnano il tramonto.
Approfondimenti scientifici e stilistici costellano il percorso: dalla visione del "paesaggio-stato d'animo" tipica del tardo Ottocento, alla sociologia della moda e degli usi borghesi, fino alle conquiste di genere e alla partecipazione delle donne, dal sentito letterario che accompagna l'espressione visiva, allo sviluppo della città. Capire ciò che i pittori dell'Ottocento ci hanno lasciato è, soprattutto, comprendere le radici del presente.
Vantaggi abbonat* Card Cultura: biglietto a tariffa agevolata di 12 euro (invece di 16 euro)
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ORARI:
Martedì — domenica
10:00 — 19:30
Ultimo ingresso 18:30. Chiuso il lunedì.


