Bologna; dal 4 al 10 settembre
Torna a Bologna, dal 4 al 10 settembre in vari luoghi della città dal centro alla periferia (Piazza San Francesco, Ex Chiesa di San Mattia, Piazzetta Maccaferri, Collegio Artistico Venturoli, Parco 11 Settembre 2001, Parco di Villa Angeletti, Istituto Storico Parri, MAMbo, DAS), e al Tecnopolo di Ferrara il 15 settembre, il primo festival italiano dedicato al rapporto tra danza e spazi urbani diretto da Massimo Carosi e realizzato da Danza Urbana ETS. Fra gli artisti ospiti Roger Bernat, Alejandro Moya, Arnau Perez, Silvia Rampelli, Mehdi Dahkan, Manuel Rodriguez, Irene Russolillo, Elisa Sbaragli, Mattia Quintavalle Sly, Elia Pangaro & Alexander de Vries, Francesca Melluso/Federico Pipia, conferenza balaam e CollettivO CineticO.
Il Festival Danza Urbana, giunto quest’anno alla Trentesima edizione, ha attraversato i cambiamenti della città, ha visto succedersi generazioni di artistə e di spettatorə, ha accompagnato la trasformazione dei linguaggi della danza contemporanea e del nostro rapporto con lo spazio pubblico. Ha contribuito, al contempo, a cambiare il nostro sguardo: non solo sulla danza, ma sulla città stessa, invitandoci a riscoprire i luoghi dell’ordinario come spazi di relazione, immaginazione ed esperienza condivisa. Trent’anni fa incontrare una performance nello spazio pubblico, in una piazza, in un chiostro, in un giardino, in un luogo del patrimonio storico-artistico o in una periferia urbana era un’esperienza inconsueta. Oggi quella presenza ci appare naturale. È entrata a far parte del modo in cui la città vive e condivide i propri spazi, fino a diventare parte del suo patrimonio immateriale. Abitare lo spazio pubblico significa confrontarsi con le questioni che lo attraversano. È dentro questa prospettiva che si colloca il programma della Trentesima edizione. Le opere invitate quest’anno non celebrano il percorso compiuto, ma lo interrogano, riportando il festival a confrontarsi con le domande del presente: la fatica del quotidiano, la difficoltà di comunicare, il bisogno di prossimità, il desiderio di appartenere a una comunità, la necessità di resistere a ciò che restringe gli spazi della libertà e del dialogo. Condizioni intime che, nel tempo che stiamo vivendo, assumono inevitabilmente anche una dimensione pubblica e politica. In un tempo che sembra restringere gli spazi dell’incontro, la pratica artistica continua ad aprirli. Non offre soluzioni, ma crea occasioni di incontro, di confronto e di immaginazione. Dopo trent’anni, il Festival Danza Urbana continua ad assumere questo come uno dei propri compiti: immaginare, insieme a cittadinə e artistə, altri modi di abitare la città, di costruire relazioni e di guardare al futuro.
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Vantaggi abbonat* Card Cultura: biglietto ridotto € 4 (invece di € 7) per lo spettacolo a pagamento L’avvenire di Silvia Rampelli, sabato 5 settembre ore 21, nell'Ex Chiesa di San Mattia.
Biglietti acquistabili online su www.boxerticket.it a partire dal 31 agosto e nei luoghi di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio degli eventi.


